Ogni giorno possiamo imbatterci in vampiri psicologici,

che si differenziano da quelli dei film horror perché,

invece di succhiare il sangue, si limitano a produrre

nelle loro vittime cali di energia, e a tal fine usano 

il bisogno di approvazione. Alcuni di loro lo fanno consapevolmente, altri no; ma la tecnica è in tutti uguale. 
Basta uno sguardo,
con cui quei vampiri ti comunicano che sono scontenti di te:
d'un tratto, la tua attenzione è polarizzata da loro; magari
non hai avuto neppure il tempo di pensare: «Ma perché mi disapprova?» eppure il vampiro sta già diventando per te sempre più importante, perché hai lasciato che ti giudicasse – e tu, ai tuoi occhi, conti sempre meno.
La sua importanza sale, la tua energia personale scende. E, 
se gli rimani accanto, tu diventi suo.

da Agenda degli Angeli, edizioni Frassinelli

"Into the Matrix"- © Detelina Petkova

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